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Pagina 1 di 2 Per il Buddhismo la forza vitale o essenza, che diversifica un corpo vivo da uno morto, sopravvive alla fine del corpo.
Basilare per tutto il Buddhismo è la legge del karman o karma o legge della retribuzione delle opere, causa dell'origine stessa del mondo per alcune scuole.
Il passaggio da un corpo ad un altro è necessario per purificare la coscienza da tutti i desideri di natura materiale, fino a quando non si raggiunge la perfezione ovvero la relazione di puro amore verso Dio, che rende coscienti della propria posizione originale.
"Per l'anima non c'è mai nascita, né morte. Esiste e non cessa mai di esistere. E' non nata, eterna, non muore ed è originale. Non scompare quando il corpo muore." (bhagavad-gita 2.20)
Il Buddhismo è una disciplina spirituale nata dall'esperienza mistica vissuta da Siddhartha Gautama e tradotta nei suoi insegnamenti, tramandati da prima in forma orale e poi negli scritti canonici dopo la sua morte. Tali insegnamenti si fondano sulle "Quattro Nobili Verità", che vennero espresse nel primo discorso pubblico del Buddha, tenuto al Parco dei Cervi vicino Varanasi (attuale Benares) nel 528 a.c. all'età di 35 anni, dopo che aveva raggiunto il risveglio spirituale, detto satori, nel Buddismo Zen.
Le Quattro Nobili Verità : 1° Duhkha: "esiste la sofferenza esistenziale". L'impermanenza e l'essere immerso nella reincarnazione (samsara) sono i motivi per cui nella vita dell'uomo è implicita una sofferenza di tipo esistenziale. Questa sofferenza esistenziale si rivela con: - la malattia; - la vecchiaia e la morte; - la costrizione a relazionarsi con persone che non si amano; - l'interazione con cose ed eventi che ci dispiacciono; - la separazione da ciò che si ama. La frustrazione dei desideri è una delle più usuali percezioni del Duhkha, più in generale è data dalla coscienza della finitezza di ogni cosa. 2° Samudaya: "esiste un'origine della sofferenza esistenziale". L'origine della sofferenza esistenziale è dentro di noi, perchè spinti dal desiderio ricerchiamo la felicità in cose che hanno una fine e questo ci lascia insoddisfatti. Questa ricerca chiamata trsna si manifesta in tre forme: - Kamatrsa: desiderio di oggetti sensuali; - Bhavatrsna: desiderio di essere; - Vibhavatrsna: desiderio di non essere. 3° Nirodha: "esiste l'emancipazione dalla sofferenza esistenziale". Per emanciparsi dalla sofferenza è necessario lasciare l'attaccamento alle cose e alle persone, oltre ad abbandonare la scala di valori ingannevole per cui tutto ciò che è provvisorio è maggiormente desiderabile. 4° Marga: "esiste un percorso di pratica da seguire per emanciparsi dalla sofferenza esistenziale". E' chiamato il "Nobile Ottuplice Sentiero". Gli elementi di questo sentiero possono essere radunati secondo tre tipologie, questi otto elementi non sono in un ordine ma devono essere coltivati contemporaneamente.
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