Forme di sepoltura dei morti |
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FORME DI SEPOLTURA Il rito funebre rappresenta la visione che ciascun gruppo ha nei confronti della morte e della vita, è il momento in cui la comunità dà il suo ultimo saluto al defunto. Nei riti della maggior parte delle religioni, c’è la credenza che solo la parte corporale si estingua mentre la parte spirituale continua la sua “esistenza” come entità di altro tipo. Attraverso il funerale, ogni società ha elaborato riti specifici per consacrare il momento della sepoltura o della cremazione (le pratiche più diffuse) che segna il passaggio ad un mondo ultraterreno. Ogni rito funebre prevede anche modalità per aiutare chi rimane ad affrontare il dolore.
In alcune culture prevale la concezione della morte come male assoluto, perdita irreversibile della persona amata. L'evento della morte è un fatto estremamente negativo, un danno per tutti: il defunto che perde la vita terrena, la comunità che resta con un vuoto incolmabile. Il dolore di chi rimane trova espressione nel pianto, nella sofferenza e nel cordoglio collettivo. In altre culture invece prevale l'idea che la morte sia l’acceso alla vita ultraterrena, alla felicità assoluta. Chi rimane festeggia l’evento con gioia, onora il defunto con momenti di piacere piuttosto che di dolore. La festa rappresenta il commiato al defunto, per cui il rito funebre prevede momenti di convivio, di canto, di recitazione di poesie.
La tradizione cattolica è la più diffusa in Italia ed il funerale è caratterizzato da questi passaggi:
In Italia sono accettati due diversi tipi di sepolture:
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