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denise

Il suicidio

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Le morti per suicidio sono aumentate verticinosamente negli ultimi anni soprattutto tra gli adolescenti. albero secco tra i sassi


La maggiornaza delle persone non vede bene chi ha tentato di suicidarsi o chi lo ha messo in atto, tanto che la stigmatizzazione si estende oltre che alla vittima anche alla sua famiglia.
Il suicidio scatena sentimenti controversi nelle persone: pena, compassione, rabbia per un gesto considerato codardo, c'è chi fa appello alla problematica psichiatrica o alla disobbedienza a Dio. È importante prima di perdersi in giudizi, sapere come viveva il suicida, quale era il suo mondo e cercare di comprendere il senso che per quella persona potrebbe aver avuto questo atto estremo. Anche la tendenza a cercare colpevoli è vana dal momento che l’esperienza ha dimostrato che l’ultima cosa accaduta prima della morte è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma non certo la causa.

Il suicidio è l' estremo tentativo di salvarsi da se stessi. La persona trova nella morte una via d'uscita ad una situazione che considera insopportabile: il tormento interiore, la pazzia, la crisi interna, per il suicida avevano assunto un peso tale da preferire la morte.


Il desiderio di suicidarsi non è costantemente presente, va e viene, fino ad un momento in cui la persona prende la decisione di farlo e perde lucidità, il suo campo di coscienza si restringe. Tutto quello che la circonda perde di importanza, si confonde, il pensiero non va alle persone care perchè prevale la cosidetta  “visione da tunnel” dove c'è un'unica immagine fissa che appunto è ciò che permetterà il suicidio: la finestra, la pistola, i barbiturici o la corda. La visione da tunnel chiude altre prospettive, altre possibilità di uscita, la sconfitta della speranza è totale. Ogni essere umano ha un limite di tolleranza all’avversità, se perde la speranza, oltrepassa questo limite e il desiderio di suicidarsi prende il sopravvento.


Si crede erroneamente che chi veramente vuole suicidarsi non lo dice, non lo fa capire in nessun modo. L'esperienza dimostra invece che chi si è tolto la vita ha lasciato indizi, ha dato manifestazioni della sua intenzione più o meno apertamente. Pertanto è bene prendere in considerazione ogni segnale.


Alcuni segnali da non sottovalutare: tendenza a rinchiudersi ed isolarsi; sentirsi rifiutati o emarginati; piangere; sentirsi in colpa; provare una profonda tristezza; abusare di droghe, alcool o medicinali; assumere comportamenti pericolosi; avere comportamenti violenti o impulsivi; aver subito una grave perdita; mostrare improvvisamente un cambio di comportamento e di attitudini; pensare o scrivere cose sulla morte o sul suicidio; aver subito un fallimento scolastico o sul lavoro a cui può seguire una perdita dell'autostima; automutilarsi; perdere sonno, energia, appetito, interessi; stess; ansia eccessiva; problemi con la legge.

Se ci si trova a contatto con una persona che esprime o mostra di volerla far finita, è importante ascoltare quel che ha da dire, darle il tempo di tirare fuori tutto quello che ha dentro, senza sentirsi in dovere di darle consigli nè di rassicurarla. Una persona col desiderio di suicidarsi ha prima di tutto necessità di avere delle orecchie e un cuore che le siano vicini e la comprendano.

Il suicidio è infatti l'unica fra tutte le morti che rende evidente il fallimento di un'intera comunità, laddove avviene un suicidio, anche se rimane nascosta e si evita di esplicitarla una domanda preme dalla coscienza di tutti "Come posso aver contribuito?"  o “come posso non aver evitato?”.
Spesso con la scusa della malattia mentale che riporta le cause del suicidio al singolo, si cerca di soffocare il senso di colpa di non essere riusciti a fornirgli una ragione di vita, di non essere riusciti a comprendere la sua disperazione e a dare una mano, quel gesto improvvisamente ci strappa di dosso quel velo di individualismo in cui siamo rinchiusi.
Il suicida manda un messaggio forte a chiunque lo abbia conosciuto più o meno direttamente: “io ho scelto di non esserci più perchè così non ce la facevo, ora vedetevela da voi......”

 Il suicidio è la spia più eclatante che la società non sta funzionando, che le relazioni tra esseri umani hanno fallito.





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