Morte naturale improvvisa |
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La morte naturale improvvisa avviene senza sintomi di preavviso apparenti, come nel caso di un infarto cardiaco, un travaso cerebrale e molte malattie fulminanti.
I familiari, colti di sorpresa, si interrogano incessantemente se ci siano stati segnali che facessero capire che c’era un problema, se il caro abbia sofferto o meno, se si è reso conto che stava morendo. Immediatamente emergono i sensi di colpa per non aver fatto abbastanza, per non aver colto i segnali che c’erano stati, per non averlo spronato a curarsi, oppure si accusa la trascuratezza medica. Tale tormento andrà avanti per un certo tempo fino a che le risposte inappagate lasceranno la consapevolezza che la morte non poteva essere evitata.
La morte naturale improvvisa crea un enorme sconvolgimento a causa della nuova realtà che si prospetta: quella persona che fino a poco tempo prima era tra noi, non ci sarà più. Tutto ciò che è accaduto prima del decesso assume un peso notevole, ad esempio una lite, un dispiacere, un bel momento, le ultime parole. Sono tutte cose a cui ci si attacca ossessivamente per tentate di trovare spiegazioni o dare senso. Avere sentimenti negativi nei confronti di chi è morto non è una cosa ben accetta, si è soliti censurarli, ma rabbia o risentimento possono essere presenti, in particolare quando il defunto attuava condotte che aumentavano il rischio di morte precoce, come fumare o essere sovrappeso. I familiari si sentono abbandonati come se quella persona si fosse cercata la morte. Esprimere chiaramente tali pensieri aiuta invece a creare distensione e facilita il processo di riconciliazione
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