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La morte non fermerą il tuo volo

I Musulmani

 

la meccaLa religione musulmana è composta:

dalla fede (al-iman),

dalla pratica (al-din),

dai 5, per alcuni,

sei pilasti (Arkàn al-islam).

 

Ogni musulmano, uomo o donna, è tenuto a seguire tali obblighi : 

1- la testimonianza di fede, "non esiste divinità all'infuori di Allah (Dio) e Maometto è il Suo profeta". Frase che viene pronunciata giornalmente.

2- le preghiere rituali: al mattino, a mezzogiorno, a metà pomeriggio, al tramonto, un'ora e mezza dopo il tramonto. A mezzogiorno si tiene la preghiera congregazionale, dove solo gli uomini hanno l'obbligo di pregare in moschea (malati esenti), per le donne è facoltativo. Comunque un musulmano può pregare ovunque, sul lavoro, a scuola, per strada, importante che lo faccia su di una stuoia pulita e rivolto verso la Mecca. Prima è necessario fare l'abluzione alle mani, bocca, naso, volto, braccia, testa, orecchie e caviglie. In alternativa all'acqua si può usare la sabbia.

3- l'elemosina canonica o legale: tutte le cose appartengono a Dio, il benessere appartiene solo agli uomini meritevoli di fiducia. Ogni musulmano calcola la sua zakat individualmente, più o meno il 2.5% del capitale in eccesso a quello necessario per i bisogni primari;  può anche donare una somma addizionale come atto di carità volontaria sperando in una ricompensa divina maggiore.
 
4- il digiuno durante il mese di Ramadan. Il digiuno include l'astinenza dal mangiare, dal bere, dal fumare e dai rapporti sessuali per tutto il giorno, dall'alba fino al calare del sole. Il Ramandan dura 29 o 30 giorni del mese lunare. Gli esonerati sono gli impuberi, i malati, le donne incinta, mestruate o in allattamento. Il Ramadan ha l'obbiettivo di disciplinarsi, rafforzando le virtù della pazienza, dell'autocontrollo e per sperimentare quello che sentono le persone che non hanno da mangiare.

5- il pellegrinaggio alla Mecca: almeno una volta nella vita è obbligatorio per le persone che economicamente e fisicamente possono affrontarlo. La tenuta del pellegrino è composta da due pezze di stoffa non cucite per lo più di colore bianco, questo perchè non si mostrino differenze di classe sociale e di cultura, perchè tutti sono uguali di fronte a Dio. Vi è il rituale della circumdeambulazione antioraria del più importante santuario islamico: la kaaba, costruzione cubica coperta da un drappo nero. Dopo aver percorso 7 volte a passo affrettato il tragitto, si sosta nella pianura di Arafa, si fanno sacrifici di animali e si tagliano i capelli esaurendo così l'intera cerimonia.

6- lo Sforzo interiore (jihad): la lotta non violenta e personale che un individuo deve fare per essere un buon musulmano. Alcuni la interpretano come lotta armata, altri, osservando l'epoca in cui è sorta, la intendono nell'importanza dell'autodifesa della comunità musulmana.

Non vengono riconosciute gerarchie clericali, anche se ci sono delle figure di riferimento quali: - gli imam, che richiamano e guidano la preghiera; - gli 'ulama, che interpretano il Corano; - i mufti, consiglieri dei fedeli anche in materia giuridica; - i qadi, che giudicano ed applicano il diritto.

Ogni fedele ha un rapporto diretto con Allah ed è responsabile dei suoi errori.

Tutte le "scienze religiose" tendono alla formazione di un consenso maggioritario circa le interpretazioni da dare alle disposizioni coraniche, che potranno sempre mutare in caso si esprima una nuova maggioranza.

L'Islam si propone come una religione che media fra gli estremi perchè per affermazioni del Profeta, si disprezzano gli eccessi e il fanatismo. Quindi esiste un paradosso nell'estremo rigore dei precetti scritti nella legge coranica e un'estrema flessibilità sul piano pratico .

Per i Musulmani la vita e’ uno stato transitorio: tutto viene da Dio e tutto a Lui fara’ ritorno. L’uomo deve vivere la sua vita senza mai dimenticare che non si esaurisce tutto nel breve tempo della sua esistenza. La presenza di Dio e la consapevolezza degli obblighi che l’uomo ha verso di Lui formano tutta la vita del musulmano.

Nella discussione teologica musulmana, i Sunniti (90% dei musulmani) si differenziano dagli Sciiti (organizzatosi come dottrina prima del Sunnismo) per il loro netto rifiuto nel riconoscere che la guida della Comunità islamica ( Umma ) debba essere riservata alla discendenza del profeta Muhammad.

I Sunniti credevano che alla guida politica e spirituale (non strettamente religiosa però) della Comunità, poteva accedere qualunque musulmano pubere, di buona moralità, di sufficiente dottrina, sano di corpo e di mente. Il fatto di essere Meccano o, almeno Arabo, era un elemento preferenziale ma non essenziale.

Gli Sciiti invece sono strutturati secondo una precisa gerarchia religiosa, al vertice della quale vi è l’imam, guida ispirata da segni divini. In questo momento però non ci sono guide visibili in cui si esprima questa ispirazione, infatti gli Sciiti attendono che l'imam ritorni.
Comunque le due parti, Sciiti e Sunniti, nonostante le differenze, si riconoscono vicendevolmente come musulmani .

simbolo sufi Chi sono i Sufi
originariamente erano i devoti a Muhammad che avevano lasciato tutto pur di vivere vicino al Profeta. Successivamente furono asceti che vivevano nei deserti, vestiti di una lunga tunica di lana ed un secchiello per l'acqua.

Testimonianze di alcuni asceti sufi, rispetto a cosa è il Sufismo: 

- Sufismo consiste nel ristabilirsi nello stato di equilibrio antecedente all' esistenza.
- Sufismo consiste nel non possedere alcunché e che niente e nessuno possegga te.
- Non esistono regole che ti portano ad essere sufista, è un atteggiamento a cui si accede conformandosi all'azione di Allah ed abbandonando tutto ciò che non lo riguarda.
- Il Sufi quando si esprime in modo trasparente trasmette il suo stato e quando non si esprime sente la sua lontananza dal momento.
- E' uno stile di vita in cui tutto è disciplina.





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