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Attualita
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Dalla zona di Himera, alle porte di Termini Imerese, in provincia di Palermo, sono tornati alla luce i segreti del tempo: vestigia che racchiudono storie, usanze, abitudini, credenze risalenti la presenza ellenica nella terra di Sicilia, un periodo compreso tra il VI e il V secolo a.C. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 14 | Leggi tutto... |
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Lettere aperte
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Handicappato dalla nascita, 24 anni e mezzo, ma non mi sono mai sentito tale... Fino ad oggi, perché oggi è successo, sì. Una sensazione d’inferiorità totale rispetto a qualsiasi cosa esistente in questo mondo, d’impotenza verso tutto ciò che succede in ogni preciso istante.
Non poter far niente per sfuggire da quella gola profonda che t’inghiottisce ogni giorno di più assaporando il tuo dolore intenso maturato dall’evolversi della tua vita. Il brutto è che non è finita, no, non sei morto, respiri ancora e questo significa che la maturazione del dolore continuerà e porterà al marcio, perché le cose troppo mature poi marciscono, si sa. Già, penso alle mie canzoni che se non le scrivo subito poi non le ricordo più, perché marciscono maturando più del dovuto.
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Libri da leggere
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«Nulla è più naturale del dolore, nessuna emozione più comune nella nostra quotidiana esperienza. È la reazione innata di fronte alla perdita, in un mondo dove tutto è impermanente. Non sappiamo che fare della sofferenza, né l’abbiamo mai saputo. Ci è stato detto di soffocare i sentimenti, di mantenere un contegno dignitoso, di “reagire e andare avanti con la vita”, come se il dolore non fosse parte inevitabile dell’esistenza. E così la nostra sofferenza resta inascoltata e il dolore che non viene accudito è destinato a manifestarsi sotto tante altre forme».
Così Stephen Levine nelle prime pagine de "Il dolore inascoltato", edito da Sensibili alle foglie (www.sensibiliallefoglie.it ). Un libro che costituisce uno strumento di straordinaria qualità per affrontare il dolore, per elaborare il lutto delle tante perdite che costellano la vita di ciascuno. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 153 | Leggi tutto... |
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Usi e costumi nel mondo
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Nella cultura indù, Pitri (antenati) Paksha (fase della luna) rappresenta il periodo propizio per ricordare coloro che sono deceduti attraverso offerte e carità.
Questo periodo dura 15 giorni e cade nella fase lunare di buio del mese di Ashwini (circa settembre). Nel 2008 tale festività inizia il 15 settembre e termina il 29 settembre a mezzogiorno. L'ultimo giorno di questo periodo, Mahalaya Paksha, è considerato il più importante. In questo giorno vi è una combinazione di sole e di luna particolare, il sole entra nel segno Vergine. Si ritiene che gli antenati lascino le loro dimore e scendano nel mondo dei mortali ad occupare le case dei loro discendenti. Secondo la saggezza vedica ognuno di noi esiste come un essere interdipendente collegato al mondo attraverso gli antenati. Onorare gli antenati serve per mantenersi in armonia con i defunti e con l'umanità intera. Era stato previsto che la perdita della memoria ancestrale avrebbe causato al mondo moderno un dolore collettivo. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (1) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 34 | Leggi tutto... |
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