Accettare la morte improvvisa: i bambini dell'Umbria |
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L'Aquila - dopo il terremotoGli psicologi che stanno sostenendo i terremotati dicono che è importante che si riesca a parlare degli eventi sofferenti vissuti, delle morti viste o sentite raccontare dai genitori. Parlando con i bambini gli psicologi chiedono di disegnargli cosa è successo la notte del terremoto e loro lo fanno. Emanule Legge, psicologo che lavora all'Asl dell'Acquila e che adesso è anche lui uno sfollato, da volontario sta assistendo gli altri profughi. «Invece di mettere tutto in un cantuccio per poi tirarlo fuori nei momenti critici — prosegue —, è meglio esprimere. Noi chiediamo ai bambini di inventare storie e favole. Alcuni parlano di fughe nella notte o del rumore terribile che hanno sentito. Ma è normale, e ha valore terapeutico» Fanno esprimere il più possibile attraverso i disegni e favole i sentimenti anche quelli pieni di gioia e d'amore di abbandonare la rabbia, ecc. Nei disegni dei bambini c'è il dolore ma anche la vita e la speranza. Aggiungi ai preferiti (5) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 287
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L'Aquila - dopo il terremoto

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