Unione Europea: Importante Testamento Biologico |
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Il senatore Ignazio Marino commenta: - ''Oggi l'Unione Europea ci sollecita ad emanare una legge sul testamento biologico che rispetti la Convenzione di Oviedo . Provvedere legalmente sul fine vita e' necessario ed urgente e l'Ue ci ricorda che e' un diritto umano anche il rifiuto delle terapie''. Questa è stata la dichiarazione del Senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul SSN, in merito alla relazione approvata dall'Europarlamento sui diritti umani nell'Ue. I cinquanta mila cittadini che hanno aderito all'appello per il diritto alla libertà di cura (www.appellotestamentobiologico.it) dicono: "credo nella libertà di scelta, non si può costringere un ammalato a curarsi contro le sue volontà perché sacra è la vita ma sacra è allo stesso mondo l'autodeterminazione". Sono voci che vanno ascoltate nel momento in cui il Parlamento fissa, per legge, alcune regole che riguardano la fine della vita. Proviamo ad identificarci in un paziente con un cancro all'esofago, nella fase avanzata della malattia, non potrà più deglutire ed alimentarsi naturalmente. La sua alternativa sarà nutrirsi attraverso un tubo inserito chirurgicamente nello stomaco con sostanze chimiche. Davanti a questa prospettiva il paziente può scegliere se accettare oppure rifiutare. Se accetta forse vivrà più a lungo, diversamente la fine della sua vita sarà dettata dalla sua malattia. In un modo o nell'altro la sua scelta sarà rispettata. Ma nel caso di una persona in stato vegetativo, chi deciderà? E chi farà rispettare le volontà del malato? Marino sottolinea che ''ad Oviedo, nel 1997, anche l'Italia si impegno' nella tutela delle volonta', espresse da una persona non piu' in grado di farle rispettare e nel 2001 arrivo' la ratifica della Convenzione. Adesso dobbiamo solo essere coerenti con i nostri impegni - ha detto Marino - e ascoltare il Parlamento dell'Ue, laddove ci chiede di promuovere attivamente diritti fondamentali come questo, tutelarli e tenerne pienamente conto in fase di elaborazione e adozione della norma''. In oltre va ricordato che nella tradizione cristiana l'accettazione dell'allontanamento dal corpo per unirsi al Padre è elemento essenziale della fede. Questo elemento lo si può ritrovare nel passato, nei racconti di come sono morti San Francesco o del patriarca Athenagoras arcivescovo di Costantinopoli che agii con Paolo VI per l'unità dei cristiani, quando ricoverato dopo una frattura al femore, chiese di non essere alimentato ma di essere lasciato morire come un monaco, pregando e ricevendo come unico cibo la Santa comunione.
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TESTAMENTO BIOLOGICO: UE SOLLECITA LA LEGGE DI TUTELA DELLA VOLONTA' IN VITA (ASCA) 









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