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L'Accabadora e l'eutaunasia

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 Dallo spagnolo acabar ovvero terminare, dal sardo accabaddare incrociare le mani al morto. Nella tradizione sarda veniva chiamata ad aiutare i moribondi che non riuscivano a lasciare il corpo, a morire. Era una donna che sapeva con tecniche rapide ed indolori aiutare il moribondo dolorante a morire. Era vestita di nero e una delle gonne era sollevata a coprirle il viso. Con l'olio di mandragora addormentava il moribondo e con un martello di legno o per soffocamento, gli portava la morte.

In Sardegna tutti sanno di questa figura che sembra abbia agito fino al 1980. Era riconosciuta come opera umanitaria nei casi dove il dolore era forte e la morte era certa. Veniva chiamata dai familiari del malato terminale sempre di notte, e dopo aver fatto uscire i familiari entrava nella stanza del moribondo e gli portava la morte, poi in punta di piedi se ne andava. I familiari del malato le esprimevano profonda gratitudine per il servizio reso al loro congiunto offrendole prodotti della terra.

La sua esistenza è stata sempre vista come un fatto naturale, come esisteva la levatrice che aiutava a nascere, esisteva l'accabbadora che aiutava a morire. Si racconta che spesso era la stessa persona che distingueva il suo compito dal colore dell'abito, nero per portare la morte e bianco o chiaro per dare la vita.
Questa figura che esprime un fenomeno socio culturale e storico è simbolo di come nei piccoli paesi rurali della Sardegna si rapportavano alla morte. Nessuna paura di fronte agli ultimi istanti della vita dell'uomo. Si può dire che I sardi avessero un a gestione personale della morte considerata il naturale ciclo della vita.




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  Commenti (2)
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denise, il 13-10-2011 00:55 , IP: 80.183.17.89
Grazie Marco.
 1 Scritto da Segnala
marco, il 03-02-2011 08:02 , IP: 94.39.244.163
Alcune inesattezze e mancanze compongono quanto esposto: bene il martello in legno,che meriterebbe più spiegazione,assomiglia certo al martello ma è molto differente,l'uso del piccolo giogo "jualeddu" non viene menzionato,la gonna è vero che avrebbe ricoperto il capo della donna,ma solo se proveniente da luoghi tipo Ittiri o Tempio,dove nel costume tradizionale è uso ricoprire la testa con l'ultima gonna,ma è nera se lo indossa una anziana,probabilmente vedova,è chiara se invece lo indossa una giovane. Se pur di nero vestita "sa accabbadora" le foggie d'abito sarebbero state quelle del luogo d'appartenenza.In tutti i casi la brava Michela Murgia nel suo libro ACCABBADORA,ci spiega molto.
 2 inesattezze
Scritto da Segnala
 
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