Spesso mi trovo da solo con me stesso a riflettere sulla profonda paura di morire che spesso mi coglie, non che abbia nulla di particolare ma in certi momenti sento che ho paura di morire. Questa paura mi porta a riflettete su me stesso, sulla vita e sul senso che questa ha. Vorrei cercare di analizzare più profondamente questa semplice paura che spesso sembra essere passeggera ma forse non è proprio così, forse è di sottofondo e molte cose che faccio mi servono solamente a non riflettere su questa atavica paura!
Ho notato che quando ho paura di morire riesco più facilmente a connettermi con le cose più importanti della mia vita e tutto il resto si ridimensiona, come d' incanto la mia carriera passa in secondo piano, i problemi sfumano e magari mi fanno pure ridere, la gravità dell' esistere si ridimensiona a quel punto mi rendo conto che la vita va vissuta con profondità per essere apprezzata anche se le condizioni del nostro stile di vita non ce lo permettono.
Mi rendo perfettamente conto che aver paura non conviene, però nemmeno sconnettere o far finta che la morte non esista non conviene e quindi? Quindi ho deciso di approfondire, di ricercare e di studiare questo tema tanto difficile per l'esistenza umana la morte.
Le prime considerazioni
Credo che se vedo la morte come la fine di tutto poi la vita perde senso, cioè se il mio futuro si chiude, tutto quello che faccio che senso ha? Credo che avere un'esperienza profonda sul fatto che la vita continui anche dopo la morte renderebbe la vita stessa più leggera, più sopportabile ed ogni problema si ridiminsionerebbe. Non sto parlando di religione sto parlando di esperienza che è molto diverso da credere una cosa solo per fede.
ma come si raggiunge questa esperienza? Sarà mai possibile?
Bè queste sono domande alle quali sto ancora cercando risposta, come penso la maggior parte dell'umanità, ma attraverso queste domande sono sicuro che già potrebbe iniziare un nuovo modo di approcciarsi alla vita, sicuramente potremmo cercare nuove vie e nuovi sentieri molto più evoluti del sistema attuale.
Con questo post sconclusionato chiudo la riflessione di oggi sulla paura di morire, paura che credo colga tutti gli esseri umani, anche se spesso nessuno ne parla e si ribatte solitamente con : non ci pensare dai preoccupati di altro! Ma preoccuparsi d'altro significa solamente rimandare ad un "eterno" futuro le domande fondamentali: Chi sono? da dove vengo? dove sto andando?
E se la morte fosse veramente lo scopo della vita? Meglio allora vivere ricercando risposte più ampie invece di nascondersi dietro ad un dito, alla fine dei conti la morte è l'unica cosa certa su questa terra e noi siamo solo di passaggio... Così ribadisco l'importanza primaria di sentire la nostra fottutissima paura di morire e magari la necessità anche di riflettere su questo tema. Così da rendersi partecipi della propria vita e della propria morte e magari eviteremo di far finta che la morte non esiste... O meglio che esista solo per gli altri! Aggiungi ai preferiti (6) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1873
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