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Nelle regioni meridionali dell'Italia dove vivono comunità albanesi, la commemorazione dei defunti è tenuta il sabato una settimana prima del Carnevale o a quindici giorni dalla quaresima. Per tutta la settimana in ogni casa vengono tenuti accesi , notte e giorno, candele e lumi ad olio, per guidare il cammino dei morti nei luoghi dove sono vissuti.
Dal venerdì sera, le famiglie albanesi che possono permetterselo preparano piatti tipici come grano bollito, pasta e ceci, olio, vino e soldi che saranno distribuiti in suffragio dei defunti. Infatti solo in questa occasione i più poveri o i ricchi, che vogliono ringraziare la volontà del Signore “umiliandosi”, vanno per le case a chiedere l'elemosina. Ma soprattutto sono i bambini, che alle prime luci dell'alba, passano a bussare in tutte le abitazioni per raccimolare un po' di soldini.
Nella mattina del sabato vengono anche distribuiti tra le famiglie del vicinato, panini di farina di grano, il pane dei morti, con sopra il simbolo della croce.
La questua termina intorno alle otto del sabato, al primo suono delle campane. Durante la Messa in suffragio dei defunti viene predisposto, sopra un tavolino posto davanti all'altare e alla croce, un dolce a base di frumento cotto e condito con ingredienti vari: olio, sale, pepe, aglio. Il frumento rappresenta il corpo umano destinato a risorgere a nuova vita dopo la corruzione nella tomba.
Finita la cerimonia, tutta la popolazione si appresta alla processione verso il cimitero, portando fiori e candele, con al seguito la banda musicale. Ogni tomba viene onorata con un' orazione, una candela, un fiore, il ricordo degli amici e dei parenti. Nel pomeriggio dello stesso sabato, le famiglie con un lutto recente preparano una gran quantità di grano bollito, due pani interi, una bottiglia di vino. Tutti i parenti si trovano riuniti intorno al tavolo.
Sopra un braciere viene sparso dell'incenso, il cui profumo simboleggia le opere buone e le virtù del defunto. Il sacerdote legge le orazioni e benedice il frumento, il pane viene tagliato a fette con il grano bollito disposto sopra e viene distribuito a tutti i presenti incominciando dai parenti più vicini. Ha così inizio il sacro rito della consumazione del pasto dei morti. Durante la serata amici e parenti si riuniscono davanti al gran tavolo imbandito e ricordano coloro che non ci sono più. Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il logi o registrati. Aggiungi ai preferiti (7) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1113 | E-mail
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