Commemorazione induista dei defunti |
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Questo periodo dura 15 giorni e cade nella fase lunare di buio del mese di Ashwini (circa settembre). Nel 2008 tale festività inizia il 15 settembre e termina il 29 settembre a mezzogiorno. L'ultimo giorno di questo periodo, Mahalaya Paksha, è considerato il più importante. In questo giorno vi è una combinazione di sole e di luna particolare, il sole entra nel segno Vergine. Si ritiene che gli antenati lascino le loro dimore e scendano nel mondo dei mortali ad occupare le case dei loro discendenti. Secondo la saggezza vedica ognuno di noi esiste come un essere interdipendente collegato al mondo attraverso gli antenati. Onorare gli antenati serve per mantenersi in armonia con i defunti e con l'umanità intera. Era stato previsto che la perdita della memoria ancestrale avrebbe causato al mondo moderno un dolore collettivo. Figli e nipoti pagano il loro rispettoso omaggio a tre generazioni di defunti: genitori, nonni e bisnonni. Lo Shraddh, ossia la cerimonia di commemorazione, viene effettuato ogni anno all'anniversario della morte, ma quello fatto durante Pitri Paksha raggiunge immediatamente gli antenati attraversando rapidamente l'atmosfera e lo spazio. Si ritiene che tutti i peccati commessi in vita dal defunto saranno purificati da Shraddh. Le anime che non ricevono Shraddh saranno condannate a vagare senza meta sulla Terra. Le offerte sono fatte in forma di cibo, il dono del cibo è il dono più grande . La vita dipende dal cibo e non si può predicare la religione a stomaco vuoto. Il corpo è il più importante strumento per la realizzazione di Dio, il cibo è necessario per conservare il corpo sano per le pratiche spirituali. Durante Pitri Paksha gli antenati rimangono alla porta dei loro discendenti fino al tramonto per ricevere il loro cibo. Se non ottengono alcuna offerta rientrano nella disperazione e sofferenza e maledicono i discendenti. E' dunque importante eseguire Shraddha per gli antenati nel giorno della luna nuova. Durante Pitri Paksha, Shraddh è offerto anche per tutti coloro che non lo ricevono nell'anniversario della loro morte, perchè si è dimenticata la loro data di morte, perchè non hanno figli o perchè hanno avuto una morte violenta. In questo giorno si offre soprattutto grano, ma anche vegetali, frutta, fagioli, farina, zucchero, sale. Le offerte sono rivolte ad una famiglia povera o alla famiglia del sacerdote. Durante havan, ossia la sacra cerimonia di purificazione con il fuoco, si usa mettere su un vassoio una foglia di banano con dentro un cucchiaino di tutto il cibo che è stato cucinato. In un posto pulito del cortile il cibo viene offerto insieme ad una piccola tazza di acqua o latte, prima al Signore Supremo Sri Krsna / Rama / Vishnu così che divenga benedetto (Prashad) , dopo può essere offerto agli antenati. Durante la cerimonia vengono utilizzate delle palline di riso, tre delle quali sono utilizzate una per ogni generazione. L'officiante si posiziona verso la direzione dell'est e lascia cadere lentamente l'acqua sulla stuoia, ripetendo mantra per le varie divinità. Poi si rivolge a sud ed aggiunge all'acqua semi di sesamo per fare l'offerta in nome degli antenati. Alcune persone sono del parere che è inutile eseguire Pitri Paksha per i defunti la cui anima è già rinata. Ma durante tale memoriale il devoto ricorda che in qualsiasi forma possa essere l'anima del defunto, ovunque sia, si prega per la sua pace e benessere. Vengono poi recitati mantra per il benessere, la prosperità e la pace di tutti gli esseri.
Commemorazione di Pitri Paksha sulle rive del Gange
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Nella cultura indù, Pitri (antenati) Paksha (fase della luna) rappresenta il periodo propizio per ricordare coloro che sono deceduti attraverso offerte e carità.









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