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Vorrei ricordare una persona che ha lasciato un segno particolare nel mio cuore e nella mia memoria, benchè sia passata come una meteora dalla mia vita.
Abito in un piccolo paese di campagna ed un percorso abbastanza obbligato durante la mia infanzia era frequentare la dottrina e la chiesa, per le feste di natale e pasqua c'era l'usanza di farci cantare e ci preparavamo alla meno peggio.
Si trasferì nel paese una coppia di cantanti lirici campani, che cominciarono ad allenarci nei canti. Rita era una persona splendida sempre sorridente e allegra, una napoletana verace, ci insegnava di gusto, aveva la velleità di farci fare a tutti dei piccoli pezzi da solisti, un pezzo per uno così da farci esprimere. Alla solita cantilena di non poterlo fare perchè stonati, che ripetevamo per evitare la vergogna, lei sorridente rispondeva che nessuno è stonato, che non è possibile esserlo, dal momento che ogni voce si intona ad una certa tonalità di musica, basta trovarla, così risolveva il problema infondendo fiducia in tutti noi e la sensazione che un po' bravi lo fossimo davvero.
Fu simpaticissimo quando un pomeriggio che ci eravamo date apppuntamento alla chiesa per fare le prove di canto e alcune non arrivavano, Rita propose di fare un bel giro del paese e suonare ai campanelli delle case delle nostre compagne per farle venire. Fu molto divertenete e le altre che ci aprivano e ci vedevano là ad aspettarle insieme a Rita, rimanevano stupite e compiaciute.
Rita rimase poi incinta ed ebbe un bel bambinone, ricordo quando si ritorvò a cantare l'Ave Maria di Schubert con il bambino in collo che non voleva lasciarla, fu una scena veramente commovente.
Io poi lasciai il paese, andai a studiare fuori e li persi un po' di vista, seppi poi che Rita aveva un tumore al cervello e non molto tempo dopo fui informata della sua morte.
Rimasi veramente colpita, con la sensazione che lei non doveva morire, qualcuno doveva lasciarla au questa terra perchè c'era bisogno di lei. Feci di tutto per essere al funerale e darle l'ultimo saluto, nonostante non ami particolarmente i funerali.
Spesso mi torna a mente l'esperienza con lei, quello che ha fatto e gioisco dei bei ricordi ed insegnamenti che mi ha lasciato.
Ho pensato spesso anche al suo bambino rimasto senza la mamma a soli 4 anni, gli auguro di aver creato un legame speciale con questa anima lucente che ha lasciato del sole dove è passata
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