Ho scritto una breve lettera a Checco quando ho saputo che non stava bene, anche se non ci ho mai parlato veramente perche il suo sguardo mi ha sempre fatto sentire accolta, devo dire che quando si sono fatti eventi dove in molti si partecipava, ci sono persone con cui non sempre ci si salutava, ma con lui anche solo con lo sguardo, si mi ricordo che ci si incrociava e ci si salutava.
Questa foto che Silvia ha messo e che gli amici che lo amavano gli hanno fatto è molto bella ed esprime al massimo l\\\'accoglienza che mi produceva il suo sguardo.
Metto il link, che va copiato e incollato nella barra di navigazione, del video che gli amici che lo hanno amato tanto hanno fatto in suo ricordo.
http://www.youtube.com/watch ?v=RDYgReiAR7o
a Checco |
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| I miei cari | |
A Checco
Ho ritrovato Checco il giorno prima dell'ultimo viaggio al centro tumori di Aviano, dopo almeno 15 anni di quasi totale assenza di un contatto diretto... continuo a registrare come un grande privilegio il fatto di poter stare accanto alle persone che stanno sulla soglia fra la vita e la morte. Ringrazio Checco per avermi in qualche modo "chiamata" per condividere con me, in quel breve periodo, momenti ed esperienze di grande profondità che d'ora in poi mi accompagneranno. Con Checco mi è risultato chiaro ed evidente quanto il corpo sia niente altro che una protesi dell'intenzione infinita, trascendente, dell'essere umano, osservando quanto Checco fosse vivo, al di là di quel corpo ormai impazzito e fuori controllo. Credo che in quei giorni dell'assistenza alcuni abbiano rafforzato la loro fede o la loro certezza della trascendenza, altri sono riusciti a ribellarsi all'idea della morte come fine di tutto, ed altri ancora forse hanno semplicemente sperimentato un dubbio. Dallo sgardo della mia anima vedo Checco avanzare in uno spazio di luce viva e meravigliosa. Grazie Checco!
» 1 Saluti e Dediche
1Saluti e Dediche
a martedì 03 agosto 2010 14:03da Laura » Invia un Saluti e Dediche
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A Checco
Ho ritrovato Checco il giorno prima dell'ultimo viaggio al centro tumori di Aviano, dopo almeno 15 anni di quasi totale assenza di un contatto diretto... continuo a registrare come un grande privilegio il fatto di poter stare accanto alle persone che stanno sulla soglia fra la vita e la morte. Ringrazio Checco per avermi in qualche modo "chiamata" per condividere con me, in quel breve periodo, momenti ed esperienze di grande profondità che d'ora in poi mi accompagneranno. Con Checco mi è risultato chiaro ed evidente quanto il corpo sia niente altro che una protesi dell'intenzione infinita, trascendente, dell'essere umano, osservando quanto Checco fosse vivo, al di là di quel corpo ormai impazzito e fuori controllo. Credo che in quei giorni dell'assistenza alcuni abbiano rafforzato la loro fede o la loro certezza della trascendenza, altri sono riusciti a ribellarsi all'idea della morte come fine di tutto, ed altri ancora forse hanno semplicemente sperimentato un dubbio. Dallo sgardo della mia anima vedo Checco avanzare in uno spazio di luce viva e meravigliosa. Grazie Checco!