Sostegno a chi č in lutto |
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Spesso si preferisce non affrontare la questione, evitando di parlare con chi ha appena perso una persona cara. Questo è molto comprensibile perché nella nostra società e nella nostra educazione è un argomento difficile, considerato come l’evento principale che chiude il futuro, che non ha vie d’ uscita e su cui non si hanno risposte. Invece chi si trova ad affrontare il dolore di una perdita desidera molto la presenza di amici, magari non da subito. Sentire persone vicine e presenti a cui potersi affidare in un momento di totale smarrimento dà un grande conforto. Voi come vi sentireste?
Essere presenti Può essere anche utile inviare una lettera, un telegramma o dei fiori. Si ha spesso il timore di cadere nel banale e di usare parole scontate, ma sicuramente quello che si dice con sincerità arriva al profondo ed è di gran sostegno per chi si trova in uno stato di disperazione. La condivisione può risultare molto importante per una questione così delicata, dove sembra che non ci siano parole adeguate a dare conforto.
Mantenere i contatti Spesso il sostegno viene a mancare nei periodi seguenti al funerale, riassorbiti dalle questioni quotidiane tendiamo a dimenticare, ma sono questi i momenti di maggiore solitudine e tristezza per i familiari assaliti dal ricordo e dalla nostalgia del proprio caro. Si dice che i primi sei mesi siano i momenti più duri e che superato questo periodo sia passato il peggio. Ovviamente non per tutti è così, diciamo che questo è un tempo indicativo. Comunque è bene continuare ad invitare chi è in lutto ad eventi e momenti di socializzazione per evitare che si isoli e si annichilisca.
Ascoltare e far parlare Meglio non dire niente piuttosto che dire banalità. Può essere di gran sostegno ricordare il meglio della persona scomparsa, i momenti positivi, le cose belle fatte assieme, questo può aiutare la persona a riconciliarsi con questioni rimaste irrisolte e a superare la crisi.
Molti dicono che è stato un grande sostegno sentir raccontare cose divertenti sulla persona scomparsa. Contribuisce a rinsaldare la memoria, accettare la morte e superare lo shock. Sarebbe opportuno mantenere aiuti regolari nel tempo o se non altro per quanto possibile. È bene non fare promesse che non si è in grado di mantenere. Evitiamo di dire “ Fammi una telefonata se hai bisogno di qualcosa”, è importante che l’aiuto venga dato spontaneamente senza che la persona debba chiederlo, le richiederemmo uno sforzo troppo grosso. Organizziamo appuntamenti per prendere un caffé, invitarla a pranzo, portarle una torta, ogni aiuto pratico sarà ben accolto. Chi sta cercando di superare il dolore della scomparsa spesso è molto rivolto verso dentro di sé o verso il passato e vengono a mancare le energie per curare gli aspetti più concreti della vita quotidiana. E' opportuno non far mancare il proprio conforto in questi momenti.
I bambini hanno semplicemente bisogno di capire cosa sta succedendo intorno, il contatto con questo tema si rivela costruttivo, se viene presentato come un fatto naturale della vita. La vista della morte, del dolore non necessariamente li sconvolge se comunque restano protetti dall’affettività dei familiari. Questo può rivelarsi infatti un momento importante di crescita che va a stimolare e integrare le loro domande sulla vita.
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Il tema della morte è uno di quelli che è meglio evitare, un argomento che fa storcere le labbra e “toccare ferro”.





