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Ciao Laura
proverò a spiegare meglio quello che volevo dire,
quando parlo di accumulare mi riferisco allo stile di vita diffuso oggi, con cui tendiamo ad accumulare solo oggetti che riteniamo ci faranno stare davvero bene. E' data sempre meno importanza alle relazioni con le altre persone, alla solidarietà, allo scambio. Per accumulare intendo una tendenza interna, un atteggiamento mentale a portare tutto verso di sè, ad accentrare, a prendere senza dare, e mi riferisco non solo agli oggetti, ma anche agli affetti, alla tendenza egoista attuale di sentirsi gli unici al centro del mondo.
Orientare la propria vita verso l'accumulazione è pericoloso perchè ci fa trascorrere le giornate a perseguire quell'unico obiettivo che è il denaro per poter appagare bisogni esteriori non si quanto davvero sentiti e necessari o quanto creati dalle credenze sociali e dall'opinione pubblica. Non viene mai considerata o viene ridicolizzata la necessità umana di far crescere anche la nostra parte più profonda e spirituale, di accrescere il nostro potenziale mentale utilizzato ad una piccola percentuale rispetto a quello a cui potremmo arrivare.
Ma allora che stamo a fare qui? a riempirci di oggetti che poi con la nostra morte perderemo o potremmo cominciare a sentirci qualcosa di più oltre il nostro corpo..
Però non sto pensando che si debba vivere una vita di stenti o mortificare il corpo, anzi cercare di raggiungere una vita dignitosa è una meta auspicabile, con tutte quelle comodità che ci rendano la vita su questa terra più facile, senza danneggiare nessuno, quindi nella consapavolezza che il mio star bene non implica un tuo star male, cosa che oggi non avviene poichè la bramosia di pochi costringe a vivere gran parte dell'umanità in condizione miserevoli. Ma lo sviluppo di una nuova credenza secondo cui il benessere possa essere condiviso da tutti invece che solo da pochi, può essere raggiunto se ci si impegna, in tanti, in quel cammino di approfondimento di se stessi e delle nostre facoltà intelletive di cui parlavo prima.
Chiedimi ancora se non è chiaro e dimmi cosa ne pensi
Denise
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