|

Ieri mi sono trovato a parlare con una signora che dice di aver avuto una esperienza di pre-morte, la signora ci tiene a rimanere anonima però riporto qui la nostra interessante conversazione. Ci tengo a precisare prima di iniziare che il nostro interesse non è quello di riscontrare la veridicità scientifica, anche perché la scienza è in continuo e costante mutamento, ma il nostro interesse è quello di approfondire i registri (sensazioni) che lasciano certe esperienze e il nostro scopo è quello di vedere come queste esperienze possano far retrocedere la sofferenza umana, causata dalla morte come visione di terminazione assoluta.
IO: Salve “signora” come stai?
LEI: Ma in questo momento bene grazie
IO: Allora mi dicevi di aver avuto una esperienza di pre morte vero?
LEI: Bè non so se possa essere definita esperienza di pre morte o meno, però di sicuro sapevo che ero molto vicina a passare oltre, oltre questa vita.
IO: Innanzitutto raccontaci come è successo, come hai fatto? Hai avuto un incidente o che altro?
LEI: No in realtà ero in sala operatoria e stavano facendo una operazione alle mie vertebre che necessitavano una cementificazione o qualcosa del genere, io ero in anestesia locale e i medici mi dovevano inserire degli aghi nelle vertebre danneggiate, dopo poco che mi hanno inserito gli aghi ed hanno cominciato ad iniettare il farmaco io mi sono sentita soffocare. Dopo poco non vedevo più nulla e sentivo la voce dei medici che dicevano di muoversi, che ero morta e che ero allergica al farmaco. E sentivo tutto…
IO: Perché dici che eri molto sicura che stavi per passare oltre?
LEI: bè in quel momento mi sono sentita trasportata, mi sono sentita sospesa tra due mondi, infatti in quel momento stavo pensando che stavo per morire, però non ero preoccupata anzi, l’unica forte sensazione era quella che mi stavo staccando dai miei cari e mi preoccupavo, avevo paura di non vederli mai più, però una parte di me si sentiva attratta da quello che c’era oltre.
IO: Quindi hai sentito che la vita continua oltre la morte?
LEI: bè in un certo senso sì ho sentito che stavo andando da un’ altra parte però non so dirti dove!
IO: spesso in queste esperienze si vede la luce o cose simili tu cosa vedevi?
LEI: Sinceramente non ho visto niente, vedevo solo buio, provavo a parlare ma non potevo, non avevo controllo sul mio corpo, l’unica cosa che ricordo perfettamente era la sensazione di passare oltre, una sensazione dolce e piacevole…
IO: Poi cosa ti è successo?
LEI: Poi dopo quel tempo trascorso in quella particolare situazione, non ricordo più niente, mi sono svegliata il giorno dopo, nel letto d’ospedale e mi hanno detto che ero andata in coma farmacologico e che per circa un’ora mi sono trovata in serio pericolo di vita.
IO: Cosa ti ha lasciato questa esperienza? LEI: Inizialmente mi sono ritrovata molto confusa e così è stato per i giorni a seguire, enorme confusione, mi sono ritrovata a fare i conti con la mia vita e su tutte le credenze che ho rispetto alla morte, penso che quel giorno mi sono trovata sospesa tra qui e quello che c’è dopo la morte, sono contenta di essere viva e da quel giorno mi lascio preoccupare meno da tutto ciò che la vita riserva per noi, ho cominciato a dare importanza a tutte quelle cose quotidiane che forse prima consideravo noiose e sinceramente sento che si è accesa una speranza, la forte speranza che la vita non finisce con la morte.
IO: Ora hai paura della morte?
LEI: Se devo essere sincera sì, però è una paura diversa rispetto a quella che avevo prima di questa esperienza, prima pensavo che sarebbe stata la fine di tutto ora la mia paura è più simile a quella che si prova prima di un lungo e avventuroso viaggio, non sai cosa ti succederà, però sento che non sarà niente di preoccupante, anzi magari forse la morte è la cosa più bella che ci possa accadere chissà!
IO: Conosci la celebre frase di LAU TZU “Ciò che per il bruco è la fine del mondo, in realtà è una bellissima farfalla”?
LEI: Perché no!
IO: Grazie per averci raccontato questa esperienza
LEI: Grazie a te per la possibilità di parlarne.
|