La poesia della rinascita |
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Piove Passeggio Cammino col capo chino Solo abbandonato a me, vicino. Riflettono cumuli opprimenti Nei rivoli fradici Discendo a lenti movimenti In tetri antri gocciolanti Ove il basso oscura la visone Nebbiosi esseri mi fanno rotta Discendo Calo al fuoco dell’origine Al disotto solo l’oscuro, il niente Nel fuoco avvampo, ardo, brucio Dolci creature mi recingono mitemente Perdono e mi perdono, assolvo! Vedo lei nobile creatura di sempre Si mostra agli occhi increduli Come miraggio sfuma, dissolve, scompare Risalgo Incontro uomini e donne glaciali Occultate nel passato Che sublimo con riconcilianti abbracci Soave pace mi sorprende Alleggerito affronto l’ascesa Volando con edenica propulsione Trapasso le nuvole, attratto Dal riverbero eterno, Oltre il sole e la luna, astratto. Al confine dell’ inesplorato Incontro il punto massimo che sfolgora di luce propria il corpo s’illumina la vista s’abbaglia eternamente crocifisso sospeso silente cristallino attimo infinito segreto dell’esistenza intraducibile ad umana scienza la pioggia batte sul capo scoperto schizzi frenetici d’auto mi riportano al mortale il sole dissolve il temporale scalda il mio viso forte di nuove comprensioni cammino sicuro, leggero, nuovo. Eros Tetti |
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